Capodanno 2010

Finalmente è il 31 dicembre del 2009. Stasera, a mezzanotte arriva l'anno nuovo, il 2010 e noi lo festeggeremo nel Sahara. Bellissimo! Ma i festeggiamenti si fanno in un altro campeggio e perciò bisogna spostarsi. Carichiamo i nostri bagagli nelle macchine e partiamo. Dopo circa 4 ore di viaggio nel deserto ecco la nostra nuova dimora, l'oasi Ksar Ghilane. Le tende di lusso, molto grandi, con la parte centrale in muratura, contenente il bagno. C'era anche il riscaldamento. Nel centro del complesso c'era anche una bellissima piscina, ma dentro non c'era nessuno, anche se si sarebbe potuto fare il bagno; l'acqua era tiepida e anche fuori ci saranno stati 25 gradi.

Anche l'oasi stessa nel suo complesso è molto bella e offre anche alcuni punti di interesse come per esempio un laghetto con l'acqua termale dove alcuni ragazzini facevano il bagno. Passeggiando si vedono tantissimi canali e laghetti con l'acqua in abbondanza: l'oasi si trova in una leggera depressione geologica e così tutte le acque filtrano verso questa zona, portando con loro la prosperità del posto, testimoniata dalle numerose strutture per i turisti. Appena si esce dall'oasi ci si trova in pieno deserto e questo contrasto offre delle viste molto pittoresche che sembrano essere copiate dalle tele dei pittori.

Qui ho passato l'ora più emozionante di questo viaggio, quella su un quad, libero e spensierato su e giù per le dune con altri compagni del viaggio. Soffiava anche un leggero venticello che alzava la sabbia e giocava con i miei capelli, va be' quei pochi rimasti.

Una doccia calda e un piccolo riposo prima di affrontare i festeggiamenti del Capodanno. Si è iniziato verso le 21 con un programma folcloristico dopodiché in processione ci siamo spostati su un campo dove è stato disposto un buffet con gli stuzzichini e gli aperitivi. Il sentiero era illuminato con le candele poste per terra. Lo spettacolo è continuato con l'esibizione dei cavalieri beduini che hanno mostrato le loro acrobazie sui cavalli meritandosi un lungo e caloroso applauso del pubblico. Dopo la cena, in piazza era già tutto pronto per l'evento. Ore 24! Gli auguri con un buon bicchiere di champagne francese e con una enorme torta.

In pochi ci siamo trattenuti ancora un'oretta attorno al falò, ballando, cantando e rifacendoci gli auguri per un buon anno. Il nostro accompagnatore Mohamed era proprio in forma quella sera e ci ha fatto ballare alcune danze tradizionali arabe, anche quelle erotiche dove tutto ondeggia. Via nelle tende, questa sera riscaldate (ma non troppo, ci volevano comunque due coperte), per una dormitina: domani è un altro giorno** (ma chi l'ha detta questa?), un altro anno.

> Tozeur

** La famosa frase di Rossella O'Hara nell'altrettanto famoso film "Via col vento".

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