Riposo nel deserto

Quarto giorno della nostra vacanza. Ci siamo svegliati tutti presto per il freddo, cercando di scaldarci attorno il falò e sotto i primi raggi del sole. Erano in pochi quelli che avevano dormito bene. La temperatura di notte era di 7 gradi, direi niente di estremo, ma si vede che la nostra vita quotidiana ci ha allontanato molto dalla natura. Quel giorno si doveva fare la visita a un lago che si trova a una trentina di chilometri dall'accampamento, ma la gita è saltata e non ho capito proprio bene il motivo. Per dire la verità, nel programma di "Norama" è menzionata la possibilità di non fare la gita se le condizioni del manto sabbioso non permettono gli spostamenti in macchina.

E così dopo la prima collazione ci siamo diretti a piedi su una collinetta a pochi minuti di distanza. La salita era abbastanza faticosa perché si scivolava sulla sabbia che copriva i pendii. Ma valeva la pena faticare un po'. Dalla cima, tutta piatta, c'era una spettacolare vista a 360 gradi. Condizioni perfette per scattare una foto panoramica. Al centro della foto si vedono anche le tende e si vede la differenza del colore di sabbia a sinistra e a destra della foto, in funzione dell'angolo di riflesso dei raggi di sole. Per ingrandire/rimpicciolire l'immagine cliccare sulla foto quando è aperta.

Verso mezzogiorno un po' di azione: una cammellata. Sono arrivati 4 cammelli con la loro guida per portarci un po' in giro sulle dune. Quattro persone sui cammelli e altri a seguire a piedi. Ogni 15 minuti cambio. I due momenti più adrenalinici sono quando il cammello si alza e quando si abbassa: bisogna tenersi bene e seguire il movimento con l'inclinazione del corpo. E mentre si cammina tutto ondeggia, a sinistra, a destra, avanti e indietro, sembra di stare su una barca. Ovviamente, non tutti i partecipanti hanno avuto il coraggio di provare questa bellissima esperienza.

Anche il pomeriggio lo abbiamo trascorso in relax, oziando (ci vuole ogni tanto). Alcuni hanno fatto due passi, altri hanno preferito un libro oppure una dormitina. Si è fatta anche una piccola escursione con le macchine, così per far passare la giornata e per vedere una fonte d'acqua nei paraggi. Dimenticavo una cosa. Sin dalle prime ore mattutine nell'accampamento arrivavano tante persone e camion. All'inizio non riuscivamo a capire di cosa si trattasse, ma col passare del tempo si è chiarito tutto: si preparava una discoteca sotto il cielo aperto.

Con il tramonto del sole abbiamo fatto un altro aperitivo sulle dune, come il giorno prima, e anche la luna è arrivata puntualmente, alcuni hanno addirittura giocato con essa. Ma sulla piazza c'era in corso un vero e proprio happy hour per i nuovi ospiti del campo, penso siano stati francesi, cosa che sarebbe stata molto gradita dai giovani milanesi. Dopo la cena è iniziata anche la discoteca: un gruppo dei musicisti piazzati con i loro strumenti su un camion suonava appassionatamente e anche le luci del light show erano in piena funzione.

Un connubio un po' strano tra la natura e la tecnologia, non troppo gradito dal nostro gruppo ma, vista l'occasione, l'indomani si festeggiava Capodanno, comprensibile, almeno per me. Quando eravamo già tutti al letto ci hanno fatto anche un regalo; hanno cantato in italiano "Lasciatemi cantare". E a mezzanotte è tornato il silenzio o quasi: alcuni hanno bevuto un po' troppo e hanno fatto un po' di chiasso. Tutti hanno dormito meglio rispetto alla notte precedente. Abbiamo capito come vestirsi e coprirsi e il freddo non faceva più tanta paura. Basta poco per abituarsi.

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