Star Wars

Ma cosa c'entrano le Guerre Stellari con la Tunisia? Un po' di pazienza e ci arriviamo. Vorrei andare in ordine cronologico e descrivere la mattina della nostra seconda giornata a Tozeur. Nella prima mattinata si è fatta una visita guidata nella vecchia medina (centro della città) con una guida locale che se la cavava in qualche modo con l'italiano. L'unica curiosità che mi è rimasta dai suoi racconti e' legata ai battiporta. Tutte le porte d'ingresso alle case sono a due battenti. Su quello destro ci sono due battiporta, uno in alto che usano gli uomini e uno più in basso per i bimbi. Sul battente sinistro c'è un battiporta solo, per le donne. I battiporta hanno dei suoni diversi e cosi' il padrone di casa sa chi gli bussa sulla porta (non so se anche in Tunisia il postino bussa due volte).

La seconda destinazione era il museo dei datteri, in periferia della città. I turisti non è che vanno matti per i musei, e questo è uno sui datteri – ero molto perplesso, ma devo dire che ci siamo divertiti molto, e abbiamo imparato qualcosa sui datteri. Il museo è privato ed è gestito da due fratelli. Uno di loro ci ha fatto da guida in un italiano quasi perfetto, con un leggero accento siciliano – è sposato con una siciliana di Agrigento.

Dopo aver visto la parte interna del museo, siamo stati accompagnati nella parte esterna dove ci hanno fatto vedere come si raccolgono i datteri e come si fanno artigianalmente i diversi prodotti dall'albero di palma. Alla fine ci aspettavano una degustazione dei datteri e dei vari prodotti, per facilitare la nostra scelta su cosa comprare nel negozio del museo. Penso che nessuno abbia speso meno di 10–20 euro. Consiglio la crema di cioccolato con datteri che è ottima e quasi compete con la Nutella.

Nel pomeriggio siamo andati con le macchine fuori città. Prima di arrivare alla nostra destinazione siamo passati accanto ad un vero lago con tanta acqua salata. Da un lato confinato dal deserto e dall'altro dalle palme. Affascinante. Avevo in mente di chiedere al ritorno all'autista di fermarsi per fare le foto, ma per tornare abbiamo fatto un'altra strada - peccato. Ci aspettava ancora una sosta, in una grandissima pianura senza dune, in fondo della quale si vedeva la catena montagnosa dell'Atlas. Uno spazio immenso, dove hanno lasciato le tracce i numerosi quad e i buggy. (Quello sulla foto a destra sono io).

Da questo punto in avanti i nostri autisti si sono scatenati. Su e giù per le collinette basse, passaggi laterali, delle vere montagne russe. Avevamo la sensazione che da un momento al altro la macchina si sarebbe ribaltata. Le ragazze gridavano, un po' per la paura e un po' per l'eccitazione. L'adrenalina al 100%. E finalmente davanti a noi il set cinematografico dove sono state girate alcune scene di uno degli episodi di Star Wars. Si trova a circa 40 minuti da Tozeur e si raggiunge in meno di un'ora.

Di sera un altro giro nel centro della città, il terzo in due giorni, per comprare qualche regalo per gli amici e mandare qualche cartolina, sempre piacevole da ricevere ma oggi sono pochi che la mandano. In un negozio abbiamo visto una piccola volpe del deserto, bella e molto spaventata; ho scattato decine di foto per avere 2-3 decenti in quanto scappava in continuazione. Siamo ritornati in albergo con un calesse. Andava un po' storto, un po' a destra, un po' a sinistra, quasi mai dritto seguendo la strada. Arrivati davanti all'albergo abbiamo capito la ragione di quelli sbandamenti (vedere la foto sottostante a destra).

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